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September 09 Quinto Episodio - Ecco qualche cosa di asciutto e un accappatoio, Antoine - disse Luca
porgendogli dei vestiti che odoravano di vaniglia - il bagno è la in fondo
fatti una doccia se ti va, così ti riscaldi!. Antoine ringraziò e mentre si
dirigeva verso il bagno sentì la donna dire stizzita rivolta al figlio - ma che
ti è venuto in mente di accettare un passaggio da quel tizio, ormai eri a casa?
E poi portarlo qui, tanto sapevi che per non potevo cacciarlo via per
ospitalità!!. Antoine, sentendosi a disagio, voleva tornare sui suoi passi e
inventando una scusa ringraziare e andarsene. Ma fu trattenuto dalla curiosità
di incontrare finalmente il Pulcino e in cuor suo anche di approfondire la
conoscenza di ..... e in quel momento si ricordò di non averle chiesto come si
chiamasse. Maledì la privacy che imponeva ai verificatori di consultare le
pratiche senza conoscere le generalità del soggetto, al fine di evitare evntuali
favoritismi e conflitti di interesse, e vista l'avvenenza della padrona di casa
Antoine un favore lo avrebbe fatto volentieri!. Rise tra sè per il pensiero che
gli era balenato tra la mente, approfittare della sua posizione per ottenere le
sue grazie, ma si autoassolse ricordando da quanto tempo non aveva avuto una
relazione eccettuata qualche storiella senza capo nè coda, l'ultima con una
ragazza di Santo Domingo. Mentre era sotto la doccia gli sembrò che quella donna
fosse quella della sua vita, anche se la conosceva, se si può dire conoscere una
persona avendoci parlato al massimo quindici minuti. "Antoine non si sarà mica
addormentato nella doccia, è pronta la cena" fu riportato alla realtà dalla voce
della castellana, che usciva da un altoparlante piazzato chissà dove nella
stanza da bagno. Non fu meravigliato dall'apparto tecnologico però gli venne
subito in mente che poteva esserci anche una telecamera nel bagno e, invece di
sentirsi a disagio per la privacy violata, si domandò che giudizio la donna
avesse dato al suo corpo sotto la doccia. Si sorprese dei suoi pensieri
visto che da ragazzo non era mai stato orgoglioso del suo fisico tutt'altro che
atletico e perciò non lo aveva mai esibito per conquistare le ragazze come
facevano i suoi amici palestrati. Aveva sempre preferito intavolare discorsi,
con fatica perchè era un timidone, e mostrare il suo interesse sperando di
ingraziarsi i favori della donna, il più delle volte ottenendo un bel due di
picche o meglio ancora la classica frase che fa sentire un uomo l'ultimo della
terra "sei un caro amico, perchè rovinare la nostra amicizia con qualcosa che
potrebbe non funzionare!". Poi con il passare degli anni era diventato più
fatalista e non si era preoccupato più di tanto: se doveva succedere.... A
questo punto, indossati gli abiti asciutti, si diresse verso il soggiorno con
l'intento innanzitutto di chiedere il nome della donna che tanto lo
interessava. March 18 The Mountain of Grey Wolves... Quarto Episodio4. "Chi è lei? Non sarà mica uno dei soliti venditori di enciclopedie o di quant'altro?" rispose la voce metallica del videocitofono, non abbastanza trasformata al apunto di tradire un vago accento americano, ma che forse non si rendeva conto che nemmeno i venditori del Folletto Hoover sono così ligi al dovere da uscire a caccia con un tempo così infame. "Buonasera signora, mi chiamo Antoine e non vendo enciclopedie. Per strada ho incontrato suo figlio e gli ho dato un passaggio. Per favore può aprire il cancello?" La donna rispose perentoria" Parcheggi pure l'auto fuori nello spiazzo e venite su a piedi .sono pochi passi" "Ma sta diluviando, non sarebbe meglio..." "non discutere" disse Luca prendendolo per un braccio "un po' d'acqua mica ci ucciderà!!" "Dici bene tu, ma io non ho mica tanta voglia di buscarmi un malanno quando posso benissimo evitarlo". Intanto il cancelletto a lato di quello principale si aprì e seppur controvoglia parcheggiò l'auto e con Luca si diresse sotto la pioggia verso la casa. Percorsi pochi metri, che però furono sufficenti a farlo infradiciare, si trovò di fronte ad una maestosa vecchia torre di avvistamento, come se ne vedono ancora sulle coste italiane o sui crinali dei monti al confine (e come questa ristrutturate e abitate da qualche snob che così poteva vantarsi con gli amici di dormire dove si erano consumate delle tragedie). Le finestre che davano sulla vallata a 365 gradi e le stanze erano tutte al buio, solo la porta era aperta e da essa fuoriusciva un fascio di luce attraverso il quale si stagliava una figura esile che apostrofò i due invitandoli a sbrigarsi ad entrare e che si era infreddolita a stare lì sulla soglia ad aspettare. Antoine pensò sorridendo " è proprio di fuori come un terrazzo, prima ci fa mollare l'auto e poi si lamenta !". Quando però le fu vicino non potè far altro che riconoscere che era una bella donna bionda, non molto alta e con un fisico minuto che lasciava però trasparire forza interiore; questo pensò porgendole la mano e presentandosi impacciato e quasi timoroso le disse con un filo di voce: "Piacere Antoine, Antoine Peiti.!!" La prego entri e tu Luca vai in camera a cmabiarti e porta qualcosa di asciutto per Antoine, la posso chiamare per nome vero? disse lei. E l'uomo, sconcertato dalle strane abitudini che secondo la gente la donna aveva e dal modo di fare nell'accoglierlo in casa si disse: "Mi sembra di essere entrato in un film, ora ci manca il maggiordomo e poi...." ma in quel momento gli venne in mente il motivo per cui era lì: e il pulcino di Amelia dove si era nascosto? March 13 The Mountain Of Grey Wolves..(Terzo Episodio)3.Fatti pochi metri comincia a piovere, prima qualche rara
gocciolina ma poi con il passare del tempo la pioggia aumenta di intensità e la strada è sempre meno visibile ed è diventata un fiume fangoso. Antoine è talmente preso dai suoi pensieri che non si accorge di una figura che cammina sotto il diluvio facendo l'autostop e fa appena in tempo a sterzare per non investirla. La macchina pattina sulla fanghiglia e si ferma quasi al limite della fossetta ad una spanna dall'autostoppista che quasi cade per evitare di farsi investire. "Stai più attento, pirata" viene apostrofato Antoine che ha quasi voglia di andarsene e lasciare a piedi il pedone che illuminato dai fari risulta essere un giovane della apparente età di 20 anni e di pelle nera ma poi,ripensando a quante volte in gioventù avesse fatto l'autosop sotto la pioggia e gli automobilisti per spregio lo infradiciavano centrando le pozze accanto a lui."Forza sali che ti do un passaggio! sempre se non vuoi stare lì fuori a sentire se l'acqua è calda?" "Certo"
rispose il giovane salendo in macchina e gettando lo zaino sul sedile posteriore."ho appeno fatto pulire la selleria e questo scimunito me la infradicia" pensò Antoine ma non ne fece un dramma e chiese "Mi
chiamo Antoine dove sei diretto?" "Io Luca e la casa dove abito con mia
madre è poco lontano da qui. Al primo incrocio svolti a destra". "Dammi
pure del tu" disse con una vena di disappunto pensando possibile che
sembro così vecchio da darmi del Lei?". E poi sorridendo si ricordò che aveva 49 anni e quel ragazzo poteva essere suo figlio, perciò non c'era nulla di strano. Aveva voglia di scambiare due chiacchere dopo aver guidato per tutti quei chilometri da solo, le solite cose che si dicono nei momenti quando due estranei si trovano faccia a faccia,in auto come in ascensore o in una sala d'aspetto. Ma non fece in tempo ad aprire bocca che il giovane esclamò "ecco l'incrocio" e a bassa voce quasi temendo
quello che poteva accadergli in seguito "e ora viene il difficile!"
"che vuoi dire con difficile? non ti pare abbastanza il diluvio, il mancato investimento?" "La mia mamma non vuole che frequenti nessuno figuriamoci se mi vede scendere dalla Sua auto!" "posso farti scendere, me ne vado e poi suoni il campanello.
Che cosa c'è di difficile?" "mia madre ci sta osservando con il binocolo
da quando abbiamo svoltato all'incrocio" disse con un fil di voce Luca. "Se non
lo sa in paese la chiamano la pazza per come si comporta con il prossimo e questa è una delle tante paranoie che ha: deve controllare tutta la valle e dalla torre della nostra casa può farlo comodamente. Pensi che
ha ordinato su internet un visore notturno!" "ma allora questo è il March 11 The Mountain of grey wolves- Secondo Episodio 2. Dopo un viaggio abbastanza tranquillo interrotto solo da qualche sosta
dovuta a problemi fisiologici, Antoine giunge nei pressi del paese dove
abitava Amelia e, cosa più intrigante per l'uomo, la sconosciuta.
Campotosto era il nome di quel luogo dimenticato da Dio, noto ai più
per il lago artificiale, l'omonima mortadella e sic. per il Beato
Andrea da Mascioni. Antoine fermò l'auto nei pressi di un bar-trattoria
per chiedere informazioni ed entrò nel locale. Una zaffata di fumo di
sigaretta, che i due avventori presenti e l'oste consumavano in barba
al divieto, misto al puzzo di orina che fuoriusciva dalla latrina. I
due seduti al tavolino si voltarono per vedere chi era entrato mentre
l'oste, alle prese con il Water intasato da chissà cosa e Antoine un
po' a disagio chiese: "sapete indicarmi dove abita la signora Farina?"
e quasi a giustificarsi della domanda appena fatta: "sapete sono un
vecchio compagno di scuola e passando da queste parti volevo farle un
saluto". I tre scoppiarono in una fragorosa risata che mise a disagio
Antoine che non sapendo cose ci fosse di ridicolo li apostrofò: "non
vedo cosa ci sia di così ridicolo ma se sapete dove abita, per
cortesia, sapete indicarmelo?". E l'oste, tirando su col naso: " Certo
che so dove abita la pazza, ma non le consiglio di avvicinarsi a casa
sua! da quando il marito se ne è andato, e ormai sono sei anni, non fa
avvicinare nessuno a casa sua!Si figuri che la spesa se la fa portare
al cancello e poi aspetta che il fattorino si è allontanato per andare
a ritirala!E quella povera creatura di suo figlio che esce solo per
andare ad un corso di lingue e alla messa la domenica! Mi dia retta:
lasci perdere!" "Va bene" disse Antoine "mi dica lo stesso dove abita.
E' una mia amica e voglio salutarla, pazzia o non pazzia!" e l'oste
dandogli del tu come si usa in questi paesini montani "dopo che hai
attraversato il ponte che trovi tra due chilometri, al primo incrocio
gira a sinistra e arrivi al cancello e ..." "E poi sono cazzi tuoi, lo
interruppero i due avventori avvinazzati" "va bene grazie, rispose
Antoine a disagio e impaziente di uscire da quella lercia bettola!"
Appena fuori, per togliersi dalle narici il fetore, respirò a pieni
polmoni l'aria fresca di quelle montagne e questa ebbe lo stesso
effetto di una pista di coca.Risalì in auto e passandosi una mano tra i
capelli e sospirando " Amelia, ma in che situazione mi sono cacciato?" The Mountain Of Grey Wolves..(Primo Episodio) The Mountain Of Grey Wolves- Primo Episodio Aprile era cominciato con un caldo fuori dell'ordinario. In uno di quelle serate di primavera, quando le giornate sembrano preannunciare l'estate, il giovane impiegato esaminava nel suo ufficio le dichiarazioni dei redditi quando venne alle prese con quella di una donna divorziata con un figlio a carico. La spulciò con meticolosità e misteriosamente sentì una strana attrazione per quella signora sconosciuta. Si ricordò di una giovane collega, Amelia Alba (Alba era il cognome, come Jessica l'attrice) che lavorava nella sede abruzzese e con una mail le chiese se poteva rintracciare almeno la zona dove abitava e restringere il cerchio delle ricerche. Lei fece di meglio: con il suo spiccato talento di investigatrice fornì al detective tributario il numero di telefono e l'indirizzo della donna! Per sdebitarsi lui però avrebbe dovuto però convincere la signora a far uscire di casa il suo, come lei lo chiamava,bambino. Infatti, con la solita iperprotezione materna, gli impediva di uscire se non per andare al corso di lingue e alla messa della domenica. E proprio al corso che Amelia lo aveva intravisto e si era invaghita perdutamente di lui ma, un po' per orgoglio e un po' per la timidezza del "pulcino" come lo chamava la ragazza, tutto era rimasto agli sguardi furtivi e alle palpitazioni di un giovane cuore in affanno e in cerca di affetto. Antoine accettò non senza aver prima riflettuto se era il caso di spostarsi per centinaia di chilometri e raggiungere quella landa solitaria e accerchiata dai lupi, dove abitavano la donna con il suo figliolo e Amelia. Prese quattro stracci li mise in valigia con la sua vodka Belvedere e il fido computer e montò in macchina dileguandosi nella notte.
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